Astrolicamus Jazz


mercoledì, gennaio 25, 2006
 
Ultrajazz * Soffio Di Luna
www.ultrajazz.it

Torna Gilberto Quattrocchio con il suo progetto Ultrajazz.
Difficile definirne il genere, non vorrei azzardarmi ad entrare in una giungla di etichette. Si parte da una radice jazz, questo è certo, ma gli ingressi stilistici ne deviano la direzione. Dove? Nel buio illuminato dalla luna, potrebbe essere una direzione.
Si nota subito che Ultrajazz è evoluto. Così come ogni suo lavoro sembra segnare un passo in più verso un determinato cammino. O forse sono io che sono evoluto?
Soffio di luna è evocativo, lunare e visionario, come lo definisce Gil, e non potrei che essere d'accordo. E mentre lui elaborava questo lavoro si sentiva con a fianco lo spirito guida di Miles Davis, come a creare una nuova struttura di stile.
La sensazione non può che essere condivisa, in un certo senso. La sua ricerca sonora mi porta anche a me in un viaggio dentro la notte, e vedo delle camminate strane, a volte della pioggia, la luna che appare e scompare, l'improvvisazione che sale dai tombini o dai vicoli, e poi dalla linea metropolitana ci si sposta su altri livelli, forse più immaginari ma pur sempre evocativi.
        Cristhian Scorrano
pedorra! | 15:13 | commenti


mercoledì, giugno 23, 2004
 
Franz Campi - Saluta i Gatti e Buonasera
www.franzcampi.it
(Polipositivi - Music Service Distribuzione)

        "Pensieri costanti ruotano..."

Franz Campi è un artista a 360° che da 16 anni attraversa diverse esperienze. Spulciando il suo curriculum si nota che, partendo dalla musica, il suo primo e più importante e amore, ha toccato strade che l'hanno portato sull'onda di alcune radio come conduttore e produttore, sul ciak di diversi set come regista, davanti alle telecamere o su un palcoscenico come attore.
Tantissimi i premi vinti in ogni ambito, tra i più importanti quelli come autore di testi di canzoni e da ricordare la partecipazione al festival di Sanremo nel'94.
L'anno scorso ha attraversato i teatri di mezza Italia con lo spettacolo "Ciao Signor G.!" dedicato all'indimenticabile Gaber, mentre quest'anno nel 2004 del suo curriculum vitae, ci propone il disco, insieme alla Baldazar Acoustic Lemonade, "Saluta i gatti e buonasera...", che fanno parte del suo spettacolo "Tutti i gatti vengono al pettine". In esso Franz racconta, con l'abilità di cantautore quale è, i suoi anni di artista e con essi tutte le emozioni e i ricordi. E sono emozioni quelle che regala questo disco. Brani freschi come "Vedi Rita", arrangiati con gran classe, parecchia ironia come in "Lea", ma anche profondità e riflessioni che scaturiscono da "Piccolo Mondo", un brano che non lo può che far assomigliare alla schiera dei nuovi cantautori italiani come Sergio Cammariere che dal jazz e dallo swing riescono a creare ottime forme di pop.
        Cristhian Scorrano









pedorra! | 15:53 | commenti


mercoledì, aprile 14, 2004
 
Color Drum - Le Città Invisibili
www.colordrum.com

Color Drum continua i suoi esperimenti, ora musicando poesie in questo nuovo disco "Le città invisibili".
Pessoa, Calvino, San Francesco e Apollinaire, vengono recitati con maestria da Paolo De Manincor, con un'ottima voce intensa e anatemica che raggiunge il culmine quando interpreta un pezzo della bibbia, "Il cantico dei Cantici", riuscendo a rendere una
perfetta idea della profondità del brano.
Le musiche, come sempre, di Gilberto Quattrocchio, riescono a fondersi con le parole creando un tutt'uno e rafforzando quindi l'espressività delle strofe.
Il disco attraversa nella parte centrale un viaggio poetico tra le città invisibili di Italo Calvino: Eufemia, Dorotea, Leonia,... Città immaginarie o vere, è affascinante incamminarsi all'interno e viverne la vita quotidiana osservandone gli abitanti o gli antichi monumenti e fortificazioni.
        Cristhian Scorrano








pedorra! | 19:09 | commenti


sabato, marzo 13, 2004
 
Alessandro Pizzin - Frank Zappa
Editori Riuniti -
www.editoririuniti.it
Collana Legends Classic Rock

        "Frank Zappa nasce a Baltimora, Maryland, il 21 dicembre 1941"

Dopo dodici anni, comincia ad interessarsi alla musica scegliendo la batteria. Già a diciassette un insegnante gli concede di dirigere un orchestra e da qui comincia una vera e propria ascesa verso l'Olimpo dei "più grandi". Impossibile catalogare la sua musica in un determinato genere. Non a caso la parola "zappiano" è diventata ormai un aggettivo volto a identificare un determinato tipo di musica che si rifà al variopinto magma che da suoi dischi scaturisce.
I suoi dischi, spesso veicolo di critica verso il sistema politico americano del passato e del futuro (che direbbe oggi?), del music-business e della religione, ci vengono analizzati da Alessandro Pizzin che raccoglie una completa discografia di dischi ufficiali, collaborazioni, live e dedica un capitolo agli "zappiani" appunto.
        Cristhian Scorrano

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www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?shop=1695&isbn=8835954819









pedorra! | 13:50 | commenti


venerdì, marzo 12, 2004
 
Federico Scoppio - Miles Davis
Editori Riuniti -
www.editoririuniti.it
Collana Legends Jazz

        "Non è mai sceso a patti con la vita, Miles Davis"

Una monografia dedicata a colui che ha saputo percorrere la storia del jazz vivendo in prima persona svolte storiche. A tredici anni dalla morte si può dire che sia lui il più citato nell'ambito jazz e a lui devono molto gli artisti contemporanei che hanno attinto dalla sua capacità di essere unico e come ogni unico, o forse primo, si diventa leggenda. Ripercorrendo la sua vita, fatta di alti e bassi, di morti e rinascite, attraverso droga, fama, donne, incubi e sogni, l'autore, Federico Scoppio, ci accompagna, commentando ogni album, alla riscoperta di questo grande artista.
        Cristhian Scorrano

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pedorra! | 19:05 | commenti


sabato, gennaio 17, 2004
 
The Graham Ashton Brass Enseble - Plays The Music Of James Pugh And Daniel Schnyder
Signum Recors -
www.signumrecords.com

Dal 9 febbraio sarà disponibile questo interessante disco della Signum Recors. Da sempre produttrice di ottimi cd perlopiù di musica classica, da camera, corale, orchestrale o medievale, si dedica questa volta ad un altro genere: il jazz, anche se solo in versione orchestrale.
E, ascoltato questo disco, speriamo che essa continui anche in questa direzione.
Graham Ashton, professore al Purchase College di New York, dirige la sua omonima ensemble di ottoni in questa rivisitazioni di due artisti molto diversi tra loro: James Pugh, collega di Graham Ashton nella stessa facoltà, trombonista, compositore ed educatore, ha iniziato in una piccola jazz band per poi conquistare numerosi premi importanti; Daniel Schnyder, svizzero, anch'egli adornato da parecchie partecipazioni da vincitore a diversi festivals, ha studiato il flauto, il sassofono e si è cimentato nell'arrangiamento e nelle composizioni jazz. Di rilievo nel disco le tre danze presenti: africana, jazz, e cubana, quest'ultima che ci fa partecipare ad un carnevale ricco di colore ed allegria.

Cristhian Scorrano







pedorra! | 14:51 | commenti


giovedì, settembre 18, 2003
 
Colordrum - Energy Center
www.colordrum.com

Colordrum nasce nel 1991 sotto l'esigenza di Gilberto Quattrocchio (Ultrajazz) di sperimentare più forme d'arte contemporaneamente. In uno stile multimediale in continua evoluzione, come lo definiscono loro.
E così riescono ad amalgamare musica, video e danza. Numerose sono le loro apparizioni in svariati ambiti: la realizzazione di video come i due che sono stati fatti per Amedeo Minghi; la partecipazione a vari festival come quello Rock di Rocca Priora, dove sono stati premiati; la composizione di colonne sonore come quella per il "corto" di Gianfranco Miglio "Asfalto Blues", e tante altre ancora.
Mi viene quasi in mente Andy Warhol. Lui, col suo Factory a New York, riusciva ad amalgamare in modo eccezionale musica, video e danza. E a scoprire talenti.
Come in una fabbrica appunto, dove ogni cosa viene passata dalla catena di montaggio e alla fine, una volta amalgamata, ne esce il prodotto completo.
Colordrum potrebbe essere definito un piccolo Factory. Una piccola fabbrica che crea il suo prodotto, quasi perfetto, ma non ancora abbastanza conosciuto.
I brani del cd sono molto intensi e vari. Li accomuna una base elettronica e campionamenti di Gil Quattrocchio, una chitarra suonata da Roberto Centanni e un saxofono che domina dall'alto giocato da Alessandro Zangossi. A volte una voce irrompe nella uragano di sonorità, come in Tempesta Spaziale, con un sottofondo drum'n'bass e chitarra e sax che riescono a creare un vortice che riesce a spingerti oltre l'atmosfera.
Altri pezzi sono invece caratterizzati da melodie arabeggianti come Supermecca e la bella Ballo Muazzin.

Cristhian Scorrano

VITA SPAZIALE
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pedorra! | 18:58 | commenti


sabato, giugno 21, 2003
 
Ultrajazz - No Problem
www.colordrum.com

Un pre-album interessante quello degli Ultrajazz, con ritmi e sonorità da visionario inventati da Gilberto Quattrocchio, musicista e pittore multimediale, al quale si accompagnano Alessandro Zangrossi, che viaggia con il sax a tracolla e il flauto in tasca e una sporadica voce campionata di Claudio Montuori.
Un album interessante dicevamo, ma sarebbe più corretto dire intrigante. Ogni brano è una miniera di stimoli e invenzioni elettroniche e campionate, fuse con sonorità jazz. Un viaggio in divenire lo definiscono loro, ed infatti in alcuni pezzi vi è una chiara e sublime trasportazione, anche se breve, in ambiente chill-out.
Peccato solamente per la qualità di registrazione, non eccelsa che lascia l'amaro in bocca, ma questo era solo un antipasto dell'album definitivo, che ci aspettiamo quindi molto più appagante.

Cristhian Scorrano

Orizzonte
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pedorra! | 15:54 | commenti


giovedì, aprile 10, 2003
 
Bz Bz Ueu - Uhozmerigotz
Music 'a la coque -
www.uozap.com/alacoque

Incurioscisce "il tutto" di questo gruppo. Il nome, Bz Bz Ueu; il titolo del disco: Uhozmerigotz; la copertina: una seppia in un elegante digipack color totano; la biografia: dove si leggono due 7" split con No e God Is My Co Pilot; l'etichetta: Music 'a la coque; il genere: nowave (cioè non genere) e i titoli dei pezzi: cominciando con "parametro biancofiore" che prende il nome dal chitarrista Efisio Biancofiore, un iniziale tripudio di riff per poi calmarsi temporaneamente con un dolce sax e una chitarra acustica. Temporaneamente... Sulla stessa linea lo schizofrenico "circolo c", mentre in "W laa..." e nella devastante "uhozmerigotz" vengono utilizzati Caposseliani giocattoli-strumenti o giochi come strumenti.
I pugliesi Bz Bz Ueu ci offrono con questo lavoro un esaltante quanto criminale esempio di hardcore jazz, straripante di improvvisazioni e inframezzato da demenzialità, e riescono a dimostrare che non si vive solo di John Zorn. Dispiace che i minuti del cd siano solo venti, ma a sangue freddo penso che forse sia meglio così. Ascoltato non come sottofondo, ma come sostitutivo dei pensieri potrebbe causare seri danni a voi o agli altri...
(Cristhian Scorrano)

W laa... www.vitaminic.it/cgi-php/get_file.php3?modo=4&bid=109935







pedorra! | 19:10 | commenti


venerdì, marzo 28, 2003
 
Juliet Kelly - Aphrodite's Child
www.julietkelly.com

Ciò che contraddistingue maggiormente Juliet Kelly è il calore che trasmette la sua voce. Una voce nera, che potrebbe assomigliare a una cantante del calibro di Norah Jones.
Debutta con un demo di cinque canzoni, insieme a Mike Gorman al piano, Tom Barlow al basso e Seb Rochford alle percussioni.
In realtà Juliet canta già da un bel pezzo, ha collaborato con parecchi artisti, è apparsa in diverse radio,  e si è esibita nei locali jazz più rinomati di Londra. Nel dicembre scorso, ha eseguito una performance nella Queen Elizabeth Hall.
Bastano comunque questi cinque pezzi per accorgersi della bravura dei musicisti. Un classico repertorio jazz suonato con armonia e legato perfettamente alla voce di Juliet che provoca un piacere alle nostre orecchie e induce il piede a battere il tempo.
Di seguito, Garden of Eden, il brano forse meno bhello dal punto di vista musicale, ma che meglio mette in risalto le sue doti di vocalist.
(Upyr)

Garden Of Eden
www.vitaminic.it/cgi-php/get_file.php3?modo=4&bid=429972









pedorra! | 19:11 | commenti